alessandrazorzi@fastwebnet.it
nuove.alte.sito.2.b.
Alessandra Brustolon Zorzi

instagram

facebook
alessandrazorzi@fastwebnet.it
Aggiungi ai preferiti
Segnala ad un amico
Stampa
11-circobosch-pag-56-ok.jpeg

Il matto la morte il diavolo - Roma, Vittoriano, 2013

11-circobosch-pag-56-ok.jpeg

Il Bagatto, olio su tela

1ilbagatto

Il Matto, olio su tela

2ilmatto

La Giustizia, olio su tela

3lagiustizia

La Torre, olio su tela

4latorre

La Morte, olio su tela

5lamorte

Le Stelle, olio su tela

6lestelle

Il Diavolo, olio su tela

7ildiavolo

La Temperanza, olio su tela

8latemperanza

L'Eremita, olio su tela

9leremita

Gli Innamorati, olio su tela

10gliinnamorati

Il Carro, olio su tela

11ilcarro

L'Imperatore, olio su tela

12limperatore

Studio per "Il Bagatto", china

13studioperbagatto

Studio per "La Giustizia", china

14studioperlagiustizia

Studio per "Il Matto", china

15studioperilmatto

Studio per "L'Imperatore", china

16studioperlimperatore

Studio per "La Morte", china

17studioperlamorte

Studio per "Le Stelle", china

18studioperlestelle

Studio per "Le Stelle", olio su tela

19studioperstelle

Studio per "La Temperanza", china

20studioperlatempernza

Studio per "L'Eremita", china

21studioperleremita

Studio per "Il Carro", china

22studioperilcarro

Studio per "Il Diavolo", china

23studioperildiavolo

Studio per "Gli Innamorati", china

24studioperinnamorati

Studio per "La Torre", acquarello

25studioperlatorre4c

127, olio su tela

26i127

Indugio, olio su tela

27indugio4c

Grida, olio su tela

28grida

Katerina, tecnica mista

29katerina

Maria Teresa, tecnica mista

30mariateresa

Elisabetta, tecnica mista

31elisabetta

La buona Signora Lot, tempera

32labuonasignoralot

Studio per Centaure, acquarello

33studiopercentaure

Centaure in guerra, Tempera

34centaureinguerra

Le Parche, tempera

35leparche

Il sogno nel Bosco, pastello

36sognonelbosco_4c

Attesa, pastello

37attesa

Anab, acquarello

38anab

Naglfar, acquarello

39naglfar4c

Babau, acquarello

40babau

Messaggera, acquarello

41ilmessaggero

Nemesi, acquarello

42nemesi4c

Piccoli Fratelli, acquarello

43piccolifratelli

Trofeo, acquarello

44trofeo

Rhino,acquarello

45rhino4c

Cha Bu, acquarello

46chabu4c

Guerre intestine, acquarello

47guerreintestine

La ruota della fortuna, acquarello

48ruotafortuna

Strigi, acquarello

49lappuntamento

Tre piani, acquarello

50trepiani

I neonati morti dei Maya, acquarello

51neonatimortideimaya

Tutti gli Arazzi, stampe digitali su Mesh

52tuttiarazzis

Arazzo Onda nel vento, base per stampa digitale

53ondanelvento4carazzo

Arazzo Interno, base per stampa digitale

54interno4carazzo

Arazzo Pensiero laterale, base per stampa digitale

55pensierolaterale4carazz

Arazzo Allegoria, base per stampa digitale

copcatroma

IL matto, la morte, il diavolo

Claudio Strinati

Alessandra Zorzi presenta la serie degli Arcani Maggiori che già di per sé costituiscono un ciclo organico secondo la sua tipica impostazione, visionaria e incantata, immersa in una costellazione di immagini archetipiche, oscure e insieme perfettamente comprensibili a chiunque. C’è in lei una strana e acutissima idea di razionale e irrazionale che si contemperano e si riflettono l’uno nell’altro attraverso un processo visivo che può essere letto come un vero e proprio fenomeno onirico trasferito in immagini completamente sganciate da riferimenti realistici eppure nel contempo cariche di precisione e di evocazione di percezioni assolutamente “vere” riassemblate però dall’ artista secondo un suo percorso mentale che scavalca l’immediatezza del quotidiano e dell’ovvio per attestarsi su un terreno impervio e fascinoso, alla prima di difficile comprensione e di arduo approccio, per rivelarsi poi nitidissimo, chiaro e coerente. Tutta la storia di questa artista, architetto proveniente da una famiglia di editori, fa capire come da subito si sia familiarizzata con la creazione di un rapporto vertiginoso e sognante tra testo letterario e immagine, in una sorta di “full immersion” nella favola che regola tutte le nostre visioni e tutte le nostre idee. La Zorzi si è inventata un intero universo di personaggi e di situazioni, miste di ironia e di magie, di arguzie e di cattiverie, di eleganze e di pungenti provocazioni. Attraverso tali immagini è risalita fino alle avventure grafiche degli anni sessanta del Novecento tra una Mitteleuropa post-kafkiana e una Inghilterra fecondata dalla magica apparizione del Sottomarino Giallo dei Beatles mirabilmente reinventato da un genio della grafica come fu il tedesco Hinz Edelmann, la Zorzi ha scavalcato felicemente e agevolmente i traumi del postmodernismo, in un cammino caratteristico del nostro tempo. Disgregato nelle apparenze immediate ma fiduciosamente ancorato alle pulsioni dell’Inconscio, è un percorso sempre più somigliante nella immaginazione di un’ artista come la Zorzi ai “buchi neri” del Cosmo che, mentre li si esplora, dilatano i confini delle nostre presunte certezze sprofondandoci nell’ Ignoto e spostando così costantemente in avanti i limiti del possibile. La Zorzi attrae l’osservatore in uno spazio strano, semplificato e sbilenco, fatto di un andirivieni di memorie e percezioni infantili, di precisione descrittiva e remota vaghezza. Gli Arcani contengono tutta la vita e tutte le illusioni di cui un essere umano si possa nutrire. Sono ingannevoli e insieme rivelatori di verità forse altrimenti inconoscibili. L’artista li legge proprio in questa chiave. Era logico e consequenziale che la Zorzi arrivasse al video di animazione (nonché ai suoi stralunati arazzi digitali) perché le sue immagini sono ansiose di prendere vita e di muoversi senza per questo diventare più realistiche. Al contrario l’artista mantiene un dominio assoluto sul suo universo di simboli e di immagini talvolta lambiccate e stravaganti, talatra aeree e sognanti. Tiene ben desta la nostra fantasia e non tradisce la sua formazione di architetto, perché sono vere e proprie “trame” narrative e strutturali quelle che l’artista viene tessendo nei suoi cicli e nella miriade di immagini da lei inventate nel corso del tempo. Oggi ci si presenta nella sua piena maturità e saggezza espressiva, manifestandosi quale personalità del tutto particolare nel sistema artistico del nostro tempo, elegante e un po’ appartata ma poi estremamente generosa e sollecita verso il suo pubblico che facilmente ne coglierà l’animo delicato e sensibile, trovandola in definitiva esplicita nel suo fare ma con una sorta di costante sedimento di mistero e di non detto che ne costituiscono forse il fascino peculiare. La mostra è essenziale, limitandosi a una trentina di opere tra olii, acquerelli, disegni, arazzi digitali e videoproiezioni, ma è tale la densità del discorso della nostra autrice che l’odierna manifestazione può e deve essere considerata, quindi, come ampia e esauriente per la piena comprensione di una personalità ragguardevole dell’arte degli ultimi anni nel nostro Paese. Il titolo della manifestazione echeggia quello di una celebre incisione di Dürer e non c’è dubbio che l’acribia e la passione autentica nel concepire l’opera d’arte come scavo e indagine dell’animo umano (che furono così tipiche del genio tedesco del Rinascimento) siano oggi ben rintracciabili nell’impegno estetico e morale della Zorzi, artista seriamente impegnata anche quando appare ironica e scherzosa, perchè animata da una autentica “strategia” comunicativa di cui la mostra presenta una esauriente e convincente immagine.

Al termine della sezione immagini ci sono altri testi:

"Certo che scendere dalla torre del faro" di Philippe Daverio.

" Alcune mie considerazioni intorno agli arcani maggiori" Alessandra Zorzi

Come creare un sito web con Flazio